Il diritto alla salute e il civic crowdfunding

di Federica Fornelli

Stamani mi sento più impotente del solito, perché ho ricevuto notizie di una giovane donna anch’ella ammalata di MCS (Sensibilità Chimica Multipla) che purtroppo sta peggiorando a tal punto, da non poter ipotizzare il suo trasferimento presso il centro di Dallas in Texas.
Esiste un quotidiano fitto di relazioni dietro a quanto leggete in queste pagine; giornate intense di conversazioni, mail, informazioni, confronti, aggiornamenti, di rapporti umani, di persone e di storie.
Abbiamo conosciuto questa giovane donna “Anna” (nome di fantasia) alcuni mesi fa, quando abbiamo iniziato a sostenere Matteo Marchesi nella sua missione per salvare la mamma Deborah ammalata di MCS.
Anche Anna è affetta da MCS (Sensibilità Chimica Multipla), è una giovane trentenne che da anni vive reclusa, perché ogni cosa le procura dolori, la indebolisce, con un’alimentazione ridotta a pochi alimenti, e vive lunghe giornate dolorose nel silenzio, perché tutto le fa male, anche sentire la radio o vedere la televisione.
La malattia di Anna, oltre alle più diffuse allergie che procura l’MCS soffre di elettromagnetismo.
Immaginate di essere una grande antenna che capta ogni più piccola scarica magnetica, di sentire fisicamente che vicino a voi c’è un cellulare che sta ricevendo un messaggio … e mentre ciò accade, voi vi sentite male: vi ribolle il sangue, vi indebolite progressivamente, fino ad avere bisogno di qualcuno che si sostenga, che sia accanto a voi ogni istante.
Ecco queste sono le giornate di Anna ed è solo un frammento del suo quotidiano.
In Italia non abbiamo strutture per curarla, anche qui occorre una forte somma per trasferirla all’estero, in Texas per curarla, ma ancor prima occorre trovare un modo di “schermarla” dall’elettromagnetismo, per darle un minimo di forza fisica per superare il lunghissimo viaggio in aereo, che inevitabilmente comporta dei problemi tecnico organizzativi.
In questi giorni bui per la violenza che viviamo, non posso non rattristarmi per quello che questa giovane e la sua famiglia vivono ogni giorno, colpevole solo di essere ammalata.
Sinceramente vorrei fare qualcosa per lei e per tutti coloro che come lei sono ammalati; vorrei che la società in cui viviamo comprendesse che il civic crowdfunding può sostenere queste persone sia per le loro cure, che per creare servizi ad hoc per la solo assistenza e sostegno.
Lei è una di noi; noi siamo la crowd, noi siamo lo Stato e la nostra Costituzione tutela il diritto alla salute:
art. 32 Costituzione Italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Mi appello a tutti gli operatori sanitari, alle case farmaceutiche, a tutti coloro che a diverso titolo operano nella sanità: parliamo di civic crowdfunding per sostenere ed innovare il sistema sanitario, per tutelare la salute di tutti.

Io sono qui e voi? federica@people4funds.com

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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