Borbottare? No, pragmatismo culturale!

 

Avete 3 amici con cui vi trovate a parlare di cultura e, nel vostro piccolo fate qualcosa per coinvolgere le persone?
Se la risposta è “si”, vi prego: fondate un’associazione culturale!
Troppe volte mi capita di incontrare persone che si lamentano che nel loro territorio non c’è cultura: la cultura in Italia è ovunque!
Sono gli individui  che non la vogliamo vedere e valorizzare.
Il 95% di loro sostiene che dovrebbe provvedere lo Stato, dimenticandosi che lo Stato siamo noi cittadini.
Qualcuno mi detesterà, ma non mi stancherò mai di dirlo: lo Stato siamo noi cittadini, perché è così semplice dimenticarlo quando si tratta di fare qualcosa?
Basta! Basta! Con questo vivere lamentandosi, prendete coraggio e occupatevi di quelle forme culturali che avete nel cuore.
Questo non è un discorso o una posizione politica, questo è “pragmatismo culturale”.
Che diamine! Ci vuole meno di quanto non si creda https://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_(diritto)
Ci vuole amore vero per l’arte, la voglia di uscire di casa e di fare!
Come? I fondi?
Allora innanzitutto, la sua costituzione costa veramente poco, poche centinaia di euro.
Poi per gli altri fondi, oltre agli iter previsti dalla legge per contributi alle associazioni locali, esiste il civic crowdfunding!
Ieri parlavo con una persona che non sa come fare a realizzare quest’anno il concerto di Natale nella sua piccola cittadina, perché il loro sponsor è fallito e la crisi del territorio …
Ma invece di “piangere” provare a raccontare la storia di questo concerto con un medley di foto e di video? Avrebbero costruito il loro storytelling e potrebbero chiedere alla crowd una micro donazione. In fondo non gli serve un capitale enorme, hanno bisogno di 3.000 euro!
Pensate che non trovino oltre il loro stesso territorio, amanti della musica natalizia, delle tradizioni che donerebbero?
Io dico di “si” che ce la potrebbero fare.
Il punto è smettiamola di non vedere soluzioni, smettiamo di arrenderci ancor prima di iniziare a sostenere i nostri sogni, i nostri progetti: diamo scacco matto alla noia, ai rancori politici e amministrativi, torniamo a vivere le nostre passioni, le nostre città e soprattutto, condividiamo queste passioni con altri!
Viviamo in un paese pieno di cultura: monumenti, cucina, canti, balli, arti di ogni tipo, natura, sport … oddio ma quante sono le cose che sappiamo e si possono fare?
Ma cosa impedisce di fare nascere che so l’associazione per il ricamo con il filo di canapa (dico per dire), anziché quella per il la briscola o per le vie fiorite?
Il solo ostacolo è l’indolenza! Ed è l’indolenza che concorre a fare sparire il senso civico.
Forza su, fate un sorriso, vestitevi e andate a suonare il campanello dell’amico che come voi ama quel cosa “là”, convincetelo e chiamate anche l’altro: dovete essere in tre.
Ora sedetevi sotto una pergola e guardate ai vostri cittadini, che cosa vorreste proporre in quella bella piazza di paese di quartiere? State iniziando a mettere giù il vostro progetto/programma culturale …
Ecco andate avanti così, state facendo cultura e non polemica.
In bocca al lupo e se servisse aiuto per le raccolte fondi con il civic crowdfunding (che farà tra l’altro conoscere il vostro territorio), noi siamo qui!

“Abbiamo tentato di unire il dilettevole all’utile, non avendo in quest’opera altro merito e altra parte che la scelta.” (Voltaire: Dizionario filosofico)

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