19 anni e una missione: salvare la mamma affetta da MCS!

Istinto, determinazione, fiducia negli altri, stanno aiutando Matteo in una grande impresa.

di Federica Fornelli
Amministratore Unico e Fondatrice di People4funds S.r.l.s

Matteo_MarchesiHo incontrato Matteo Marchesi un paio di settimane fa, grazie al coinvolgimento del Consigliere delegato  alla Cultura di Gavirate – Dottoressa Valentina Casacalenda.
Mi hanno subito colpito di questo ragazzo la sua educazione, la sua serenità e la determinazione nel realizzare il suo progetto: una raccolta fondi per consentire alla mamma di curarsi a Dallas.
Si potrebbe pensare che un liceale non abbia i mezzi per raccogliere più di 200.000 euro, ed invece Matteo è già a metà dell’opera e soprattutto non molla.
Seguendo l’istinto e l’intuito ha messo in piedi piccoli eventi, ha dato visibilità alla storia della mamma Deborah affetta da MCS: ha fatto storytelling.
Si è trasformato nel primo testimonial ed ambassador di una malattia genetica rara e sconosciuta che ha ridotto sua madre in fin di vita.
Anche se si tratta di fund raising e non di crowdfunding, abbiamo deciso di sostenere Matteo e la sua famiglia diffondendo la tua attività e il suo messaggio, che a breve lo porterà anche a fondare un’associazione.
Lasciamo la parola a lui, per raccontarvi la sua storia, ma voi seguitelo @matteomarchesi_ #salviamoDeborah e su FB MatteoMarchesi

La lettera:

Sono Matteo Marchesi e ho diciannove anni. Fra poco farò la maturità coi miei coetanei eppure ho per la testa ben altro: si chiama MCS (Sensibilità Multipla Chimica).
Perché questo acronimo gira nella mia testa? Perché si sta portando via mia madre Deborah; questa patologia l’ha portata ad un peggioramento repentino che l’ha vista smetterla di guidare, di cucinare, di essere autonoma. Ho iniziato così a spingere la sua carrozzina, infine ad assisterla durante un nutrimento speciale in camera sua. Grazie all’aiuto del referente nazionale per la sua patologia, ci è stata data una speranza.
Infatti, a Dallas c’è un centro specializzato chiamato Enviromental Health Center che ha dei protocolli operativi che possono aumentare le sue aspettative di vita, per adesso molto brevi.
Per poter portare mia mamma a Dallas, occorrono molti soldi per sopportare le spese mediche, circa 200.000€. Io, spinto dalla voglia di vederla sorridere e credere ancora nella sua vita, ho organizzato insieme al mio papà Federico, una raccolta fondi che ha coinvolto tantissime persone.
Non solo, vedere mia mamma in quelle condizioni, mi ha spinto a mettermi in gioco, a desiderare che una patologia rara come la sua venga conosciuta da più persone, quindi studiata e che si possa ricevere cura ed assistenza anche qui in Italia.
Ora il primo obiettivo è portarla velocemente a Dallas, poi fondare un’associazione che si occupi questa malattia: tu che leggi, mi offriresti un “apericena”?
Se invece di farlo per  un tuo coetaneo che ne dici di “offrire un Apericena a mia mamma” e donare 5 euro?

Grazie di cuore per il tuo contributo.
Il tuo aiuto è importante di qualsiasi importo si tratti, puoi donare a:
IORI DEBORAH  CREDITO BERGAMASCO   IBAN: IT05Y0503450250000000005155

 

deborah

pdfPassaparola!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo sito utilizza cookies di terze parti legati alla presenza di social plugin e di altri elementi utili alla navigazione. Cliccando su “Chiudi e accetta”o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei coookies. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi e accetta